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Il dibattito in corso

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DIETRICH BONHOEFFER, ANNE ZELL E GIOVANNI BIANCHI PDF Stampa E-mail

GIOVEDI’ 10 GIUGNO 2010

 

 
RESISTENZA        
 
            SPIRITUALITA'
 
                   POLITICA
 
in
 
DIETRICH BONHOEFFER
 

 

  ANNE ZELL 

Pastora Valdese 

 

GIOVANNI BIANCHI 

Scrittore 

 


ORE 20.45

Biblioteca Civica “A. Manzoni”

Piazza Riva Spoleti 1, Merate

Ingresso libero

 

CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI MERATE

Il teologo luterano tedesco che per il suo grande prestigio poteva ambire a una agiata vita di studi, in difesa della dignità umana preferì mettere a rischio la propria vita nella sua lotta contro la dittatura nazista. Dietrich Bonhoeffer fu protagonista della resistenza tedesca al nazismo con gli strumenti che la sua posizione gli permetteva: mantenere i legami con le potenze democratiche in guerra con la Germania affinché la caduta del nazismo desse fine alla tragedia della seconda guerra mondiale. Arrestato dalla Gestapo il 5 aprile del 1943, dopo una prigionia che non gli impedì di elaborare scritti tra i più significativi della sua opera, fu impiccato il 9 aprile del 1945 nel campo di concentramento di Flossenburg pochi giorni prima della fine della guerra. Nel suo accorato appello alla pace si rivela il senso ecumenico del pensiero di Bonhoeffer: “che i popoli siano lieti per questa Chiesa di Cristo che toglie di mano ai propri figli le armi in nome di Cristo, impedisce loro la guerra e invoca la pace di Cristo sul mondo impazzito.”

 


 

 
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