Statuto dell'Associazione La Semina

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STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE

"LA SEMINA"


Costituzione - Denominazione - Sede

Art. 1. E' costituita con sede legale in Merate (LC), via S. Marcellino 25,   L’Associazione di promozione sociale   denominata “La Semina” ai sensi della Legge 383/2000 e della LR 1/2008 e successive modifiche, nonché nel rispetto degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile .  

Art. 2. L’Associazione   “La Semina”, più avanti chiamata per brevità “LA SEMINA”, non ha scopo di lucro e svolge attività di utilità sociale a favore degli associati e di terzi.    

 

Finalità e attività

Art. 3. La SEMINA è apartitica e si propone di promuovere e diffondere la libera produzione dell’attività intellettuale e del sapere, con lo scopo di contribuire alla crescita civile e culturale del contesto sociale ed economico in cui opera.  

Eventuali relazioni con interlocutori politici saranno intraprese, indipendentemente dall’appartenenza, al solo scopo di promuovere le finalità della SEMINA e non dovranno interferire con gli obbiettivi della stessa.  

Obbiettivi di questo proposito sono:  

1.        promuovere una visione laica del pensiero che superi ogni distanza tra differenti forme di cultura e stabilire un dialogo creativo tra la cultura umanistica, scientifica, religiosa ed artistica che tenga come fine l’individuo e la collettività;  

2.      diffondere il costume di osservare attentamente e in modo critico la realtà per identificare problemi e promuoverne lo studio con mentalità laica, rafforzando lo spirito di precorrere i tempi e verificandone rigorosamente la giusta interpretazione;  

3.      divulgare la cultura mediante eventi che facciano riferimento a livelli culturali di eccellenza, quale diritto inalienabile da assicurare a tutti i cittadini, con particolare attenzione alle generazioni più giovani;  

4.      contribuire alla innovazione delle istituzioni politiche ed amministrative, esercitando in prevalenza la leva della cultura, dei diritti e della responsabilità, ai fini della compiuta realizzazione dei principi della Carta Costituzionale, frutto della rinascita democratica dell’Italia;  

5.      promuovere lo sviluppo tanto nelle istituzioni che nella società, mediante la progettualità, la realizzazione e il coordinamento di attività di ricerca e studio in forma autonoma, ovvero in collaborazione con enti, istituzioni, soggetti pubblici e privati.  

Nel perseguimento di questi obiettivi la SEMINA assume quale fondamenti del proprio impegno la promozione della dignità e dei diritti inalienabili delle persone, la sostenibilità ambientale dei processi di progresso, la pratica della non violenza e della cooperazione ad ogni livello di relazione.  

Art.4. La SEMINA, per il raggiungimento delle sue finalità, intende dar vita a varie iniziative ed attività, in particolare:   ·        

diffondere la ricerca e la pratica proprie del sapere scientifico ed umanistico, con particolare attenzione ai luoghi dei percorsi formativi; ·        

organizzare e partecipare a conferenze, cenacoli, seminari e manifestazioni, come occasioni per promuovere gli obbiettivi su cui la SEMINA si fonda e come momenti di elaborazione originale di idee, concetti ed istanze di arricchimento della sfera culturale; ·        

prestare particolare cura al linguaggio, ai siti e agli strumenti della comunicazione e della relazione, ai mezzi di comunicazione di massa e alle reti telematiche, quale irrinunciabile aspetto di democrazia e di crescita umana; ·        

pubblicare e diffondere materiale informativo, didattico, critico, saggistico, nonché giornali periodici o libri a stampa e prodotti multimediali, con espressa esclusione dei quotidiani; ·        

istituire commissioni per la realizzazione di studi, ricerche, progetti, iniziative in accordo con le finalità statutarie; ·        

istituire borse di studio, che in nessun caso possono essere assegnate ai soci; ·        

promuovere lo studio e l’analisi sistemica delle dinamiche territoriali, nonché la conseguente ideazione e progettazione di modelli e processi sociali, economici e culturali, in grado di concorrere allo sviluppo delle comunità di contesto; ·        

contribuire all’innovazione delle istituzioni politiche ed amministrative, esercitando in prevalenza la leva della cultura, dei diritti e della responsabilità; ·        

collaborare con altri enti, associazioni, imprese ed in generale con qualsiasi persona fisica, giuridica o realtà istituzionale allo scopo di perseguire i fini per cui si costituisce; ·        

acquisire commissioni per la realizzazione di studi, ricerche, progetti, iniziative, purché coerenti con le finalità statutarie; ·        

effettuare ogni altro servizio idoneo al raggiungimento degli scopi di cui al precedente articolo.    

Art. 5. Per il perseguimento dei propri scopi la SEMINA potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie, promuovere iniziative per raccolte occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale; effettuare attività commerciali e produttive, accessorie e strumentali ai fini istituzionali.    

 

Soci

Art. 6. Possono diventare soci della SEMINA, tutti coloro che abbiano compiuto la maggiore età come stabilito dalla legge e che condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione . L’Associazione   esclude   la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea.  

Fanno parte della SEMINA i: ·        

Soci Fondatori ·        

Soci Ordinari ·        

Soci Onorari ·        

Soci Sostenitori

Sono Soci Fondatori coloro che sono stati presenti, in persona o per delega scritta, all’atto costitutivo della SEMINA sottoscrivendo la versione originale dello Statuto.  

Alla SEMINA possono aderire come Soci Ordinari, persone fisiche e persone giuridiche che condividono le finalità del sodalizio ed accettano le norme del presente Statuto e dei regolamenti interni approvati dall’Assemblea dei Soci, impegnandosi in tal senso tramite autocertificazione. La   persona giuridica interessata, provvederà in forma scritta alla nomina del proprio rappresentante presso la SEMINA.  

Sono Soci Onorari coloro che per prestigio e merito personale abbiano contribuito in modo notevole agli scopi della SEMINA. La nomina di Socio Onorario avviene con decisione assunta a maggioranza del Consiglio Direttivo e sentito il Comitato d’Onore. I Presidenti della SEMINA che cessano dalla carica per scadenza del mandato ricevono la nomina di Socio Onorario.  

Sono Soci Sostenitori i Soci che contribuiscono con versamenti cospicui in denaro o altri beni.  

Art. 7.   La domanda di ammissione a Socio deve essere presentata in forma scritta al Consiglio Direttivo. Questo deciderà entro trenta giorni di calendario a maggioranza dei componenti sull'accoglimento o il rigetto motivato dell’ammissione dell’aspirante.  

Art. 8. Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all'interessato specificandone i motivi.    

 

Diritti e doveri dei soci

Art. 9. Tutti i soci hanno uguali diritti: i soci hanno il diritto di accesso all’informazione su tutte le attività ed iniziative della SEMINA, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali conformemente allo Statuto e di svolgere il lavoro comunemente concordato.  

Ciascun socio ha diritto a partecipare attivamente alla vita della SEMINA, a conoscere i programmi con i quali la stessa intende attuare gli scopi sociali, a usufruirne di tutti i servizi.  

L’adesione alla SEMINA come Socio è a tempo indeterminato, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.  

I soci hanno l’obbligo di: ·        

osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali; ·        

versare il contributo annuale; ·        

prestare il proprio sostegno allo svolgimento delle attività sociali offrendo la propria attività in modo personale, spontaneo e prevalentemente gratuito.

Le modalità di esercizio di detto impegno potranno essere disciplinate da apposito regolamento approvato dall’Assemblea dei soci.  

 

Le prestazioni fornite dagli aderenti sono prevalentemente gratuite, salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate preventivamente dal Consiglio Direttivo.  

La SEMINA, in caso di particolare necessità, può intrattenere rapporti di lavoro retribuiti, anche ricorrendo ai propri associati.  

Art. 10. La qualità di socio si perde:  

a)   per decesso;

b)   per morosità nel pagamento della quota associativa;

c)   per recesso volontario con preavviso scritto di almeno otto giorni;

d)   per esclusione.  

Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni; oppure che senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata (più di un anno).  

La perdita di qualità dei soci è deliberata dal Consiglio Direttivo. Nel caso di esclusione, qualora il socio escluso presenti ricorso in forma scritta al Presidente entro 30 giorni dalla delibera del Consiglio Direttivo, si procederà in accordo con l’art. 27.    
 
 
Organi sociali e cariche elettive

Art. 11. Sono organi della SEMINA: ·        

l’Assemblea dei soci; ·        

il Consiglio Direttivo; ·        

il Presidente della SEMINA (che è anche Presidente del Consiglio Direttivo); ·        

il Collegio dei Revisori dei Conti; ·        

il Comitato d’Onore.

Tutte le cariche sociali sono elettive e prevalentemente gratuite.  

 

L’Assemblea dei soci  

Art. 12. L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci.  

L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno o ogni qual volta questi lo ritenga opportuno, oppure ne sia fatta richiesta da almeno un decimo degli associati, dalla maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo o dal Comitato d’Onore all’unanimità.  

La convocazione è fatta tramite lettera, o telefax, posta elettronica o SMS, in base alla preferenza indicata in forma scritta dal Socio. L’avviso di convocazione è reso disponibile on-line sul sito web della SEMINA.

La convocazione, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione e l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento, deve essere comunicata almeno dieci giorni prima dell’adunanza.  

L’Assemblea è presieduta dal Presidente in carica o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente. In caso anche quest’ultimo sia assente o impossibilitato, da persona indicata dalla stessa Assemblea.  

 

Ogni socio ha diritto a un voto, esercitabile anche mediante delega apposta in calce all’avviso di convocazione ad altro aderente non facente parte degli organi elettivi della SEMINA, con un massimo di due deleghe.  

L’Assemblea è sovrana e le sue deliberazioni vincolano tutti gli aderenti.  

Art. 13. L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria.  

Art. 14. L’Assemblea ordinaria in prima convocazione è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti.  

L’invito all’Assemblea deve specificare i termini della prima e della seconda convocazione.  

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti.  

Art. 15. Nelle deliberazioni di approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto.  

Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Se richiesto dall’Assemblea, la votazione potrà essere segreta.  

Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea .  

Art. 16 . L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti ·        

approva il Rendiconto dell’anno precedente; ·       

approva il Bilancio di Previsione competente per l’esercizio dell’anno successivo. ·        

delinea gli indirizzi generali dell’attività della SEMINA; ·        

approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento della SEMINA; ·        

determina l’ammontare delle quote associative e il termine ultimo per il loro versamento; ·        

discute e decide su tutti gli argomenti posti all’Ordine del Giorno.  

L’Assemblea, inoltre, ogni tre anni provvede alla nomina dei seguenti organi: ·        

il Presidente della SEMINA (che è anche Presidente del Consiglio Direttivo); ·        

il Consiglio Direttivo; ·        

il Collegio dei Revisori dei Conti; ·        

il Comitato d’Onore.  

Il Presidente è eletto a scrutinio segreto per maggioranza di voti.  

Il Consiglio Direttivo è eletto con voto segreto. Risulteranno eletti gli otto candidati che abbiano ricevuto il maggior numero di voti.  

Il Collegio dei Revisori dei Conti è eletto con voto segreto. Risulteranno eletti i tre candidati che abbiano ricevuto il maggior numero di voti.  

Il Comitato d’Onore è eletto con voto segreto. Risulteranno eletti i tre candidati che abbiano ricevuto il maggior numero di voti.  

Art. 17 . L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento della SEMINA e sulla devoluzione del patrimonio.  

Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno due terzi degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; per lo scioglimento della SEMINA e devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.    

 

Il Consiglio Direttivo

Art. 18. La gestione della SEMINA è affidata ad un Consiglio Direttivo composto dal Presidente e da otto membri nominati tra i soci dall’Assemblea. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e i suoi componenti sono rieleggibili.  

Art. 19. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri oppure dal Collegio dei Revisori dei Conti.  

Il Consiglio Direttivo è aperto ai membri del Comitato d’Onore e del Collegio dei Revisori dei Conti, che possono esprimere su richiesta parere consultivo ma non hanno diritto di voto. Il Comitato d’Onore si esprime come arbitro (giudicante) ogni volta che venga richiesto dal Consiglio Direttivo.  

La convocazione è fatta per posta elettronica o in suo difetto per via telefonica almeno cinque giorni prima della riunione.  

Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri.  

Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone.  

Art. 20. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione della SEMINA: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci. Nello specifico:   ·        

predispone le linee programmatiche, i bilanci preventivi e consuntivi, con le relative relazioni da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, come anche i Regolamenti per il funzionamento della SEMINA e degli organi sociali; ·        

su proposta del Presidente il Consiglio Direttivo nomina il Segretario e il Tesoriere, che durano in carica tre anni e possono essere soci non appartenenti al Consiglio Direttivo; ·        

nomina al proprio interno il Vice Presidente ·        

attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione; ·        

elabora le politiche che la SEMINA intende svolgere con l’esterno, dando mandato al Presidente per la fase esecutiva. Nomina i rappresentanti della SEMINA in enti pubblici ed in altre organizzazioni esterne. A suo criterio verifica i risultati che tali azioni verso l’esterno hanno conseguito; ·        

definisce e insedia eventuali gruppi di lavoro e ne decreta l’eventuale scioglimento; ·        

amministra il patrimonio della SEMINA e delibera sulle modalità di riscossione delle entrate e sui pagamenti; ·        

delibera in ordine all’ammissione e l’esclusione dei soci; ·        

cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea; ·        

ratifica e respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente; ·        

propone all’Assemblea dei Soci per la sua approvazione la quota associativa minima annuale di iscrizione alla SEMINA.

 

Il Consiglio Direttivo delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, si riunisce a seguito di convocazione del Presidente che deve provvedere, anche nel caso che la maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo ne faccia richiesta.  

Art. 21. In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei primi dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, convoca l’Assemblea dei soci e indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.    

 

Il Presidente e il Vice Presidente

Art. 22. Il Presidente, eletto nelle forme previste dal presente Statuto, in particolare svolge le seguenti funzioni:   ·        

rappresenta legalmente la SEMINA nei confronti di terzi ed in giudizio; ·       

convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo; ·        

ha la firma sociale sia per le operazioni di ordinaria che straordinaria amministrazione (previa delibera del CD). ·        

su mandato del Consiglio Direttivo stipula le convenzioni, i contratti e compie tutti gli atti giuridici che impegnano l’organizzazione verso l’esterno, cosi come cura i rapporti e la comunicazione con le istituzioni e le realtà socio-economiche e culturali dei territori ove opera la SEMINA ·        

coordina l’andamento amministrativo e l’organizzazione generale della SEMINA, nonché i gruppi di lavoro, ove istituiti.

In caso di assenza o di impedimento, le sue mansioni vengono svolte dal Vice Presidente previa delibera del CD; egli cessa dalla carica per scadenza del mandato, in concomitanza col direttivo, per dimissioni volontarie o per eventuale sfiducia espressa nei suoi confronti dalla maggioranza assoluta dei presenti dell’organismo che lo ha eletto riuniti in seduta appositamente convocata.    

 

Il Tesoriere  

Art. 23. Il Tesoriere è responsabile della gestione amministrativa e finanziaria della SEMINA. Cura la gestione della cassa della SEMINA e ne tiene idonea contabilità, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone da un punto di vista contabile il Rendiconto economico e finanziario.  

Oltre al Presidente ha la firma sociale sia per operazioni di ordinaria che di straordinaria amministrazione (previa delibera del CD) .    

 

Il Segretario  

Art. 24. Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci. Coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo ·        

nel coordinare l’andamento amministrativo e l’organizzazione generale della SEMINA, nonché i gruppi di lavoro, ove istituiti; ·        

nel curare i rapporti e la comunicazione con le istituzioni e le realtà socio-economiche e culturali dei territori ove opera la SEMINA; ·        

nel compilare l’informazione e nella elaborazione delle procedure per ottenere fondi.    

 

Il Collegio dei Revisori dei Conti  

Art. 25. Il Collegio dei Revisori dei Conti è organo di controllo amministrativo, composto da tre componenti che possono essere anche esterni all’Associazione.  

L’incarico di revisore è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale o ruolo amministrativo all’interno della SEMINA.  

I Revisori dei Conti durano in carica tre anni.  

Tra le sue funzioni ha il compito di verificare: ·        

il bilancio di previsione; ·       

il rendiconto economico e finanziario; ·        

l’amministrazione del patrimonio della SEMINA; ·        

la regolare tenuta delle registrazioni contabili.  

I Revisori eleggono il presidente del Collegio, scegliendolo tra i propri componenti nel corso della prima riunione.  

Art. 26. Il Collegio dei Revisori dei Conti, almeno trimestralmente, verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa della SEMINA.  

Verifica i bilanci consuntivo e preventivo e presenta all’Assemblea dei soci una relazione scritta relativamente ad essi.  

Delle proprie riunioni il Collegio dei Revisori redige verbale da trascrivere in apposito libro.

 

Il Comitato d’Onore  

Art. 27 Il Comitato d’Onore è l’organo che vigila sulla piena attuazione dello spirito e delle finalità statutarie e che quanto deliberato dall’Assemblea dei Soci sia correttamente rispettato. Tra le sue prerogative ci sarà quella di comunicare le proprie valutazioni agli altri organi sociali e quella di convocare, con decisione unanime, l’Assemblea dei Soci.  

È composto da tre membri nominati dall’Assemblea tra i Soci Onorari.  

La nomina è contestuale al rinnovo degli organi istituzionali e nella seduta di insediamento provvede nel proprio seno alla nomina del presidente del Comitato d’Onore.  

Tra le sue funzioni ci sono: ·        

essere consultato dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea in merito alla autentica interpretazione dello Statuto e per le eventuali proposte di modifica dello stesso; ·        

pronunciarsi sui ricorsi di cui al precedente art. 10. Il suo giudizio, da formularsi entro trenta giorni, è inappellabile.    

 

Patrimonio, esercizio sociale e bilancio

Art. 28 . L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.  

Entro il 31 marzo di ogni anno il Consiglio, unitamente alla relazione scritta del Collegio dei Revisori presenta per l’approvazione all’Assemblea ordinaria : ·        

la relazione morale; ·        

il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso o il bilancio, dal quale dovranno risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso.  

Art. 29. Le entrate della SEMINA sono costituite da: ·        

quote associative e contributi di simpatizzanti; ·        

contributi di privati, dello Stato, di Enti, di Organismi internazionali, di Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti; ·        

redditi derivanti dal suo patrimonio ·        

degli introiti realizzati nello svolgimento delle sue attività; ·        

entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento; ·        

proventi delle cessione di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali ·        

di eventuali erogazioni, donazioni e lasciti; ·        

ogni altra entrata compatibile con le finalità dell’associazionismo di promozione sociale .    

L’adesione alla SEMINA non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all’atto dell’ammissione ed al versamento della quota annua di iscrizione. È comunque facoltà degli aderenti alla SEMINA di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originali e a quelli annuali. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione ed in particolare non crea quote indivise trasmissibili a terzi, né per atto tra vivi, né a causa di morte.  

La SEMINA non può accettare finanziamenti o donazioni da enti, associazioni, società i cui fini siano in contrasto con i principi della SEMINA.  

I proventi delle varie attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, neanche in forme indirette.  

Un eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste.  

Art. 30 Il patrimonio della SEMINA è costituito da beni mobili e immobili che pervengano alla SEMINA a qualsiasi titolo, da elargizioni e contributi da parte di Enti pubblici o privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.  

Art. 31. Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità della SEMINA.  

Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio, la sua quota sociale rimane di proprietà della SEMINA.    

 

Scioglimento dell’SEMINA e devoluzione dei beni

Art. 32. Lo scioglimento della SEMINA viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell’art. 17 del presente statuto.  

In caso di scioglimento, il patrimonio della SEMINA, dedotte le passività, verrà devoluto ad altra Associazione con finalità analoghe o a fini di utilità sociale, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della l. n. 662/96   e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.  

In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.    

 

Norma finale

 
Art. 33. Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale della SEMINA. Per quanto non vi viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative  in materia. 


Merate 27 febbraio 2009

FIRMA DEL PRESIDENTE           PIERANGELO MARUCCO

FIRMA DEL SEGRETARIO          PAOLO OLDRINI

VERSIONE DELLO STATUTO APPROVATA DALL'ASSEMBLEA DEI SOCI DEL 27 FEBBRAIO 2009